Posizioni Organizzative nelle Funzioni Locali

Il nuovo CCNL del 21/5/2018, c.d. “funzioni locali”, disciplinante il rapporto di lavoro dei dipendenti delle amministrazioni locali si innesta nel solco dei precedenti contratti con delle rivisitazioni, a volte profonde, dei diversi istituti contrattuali.
E’ questo il caso dell’area delle Posizioni Organizzative, oggi disciplinata dagli articoli 13,14,15,17 e 18, che ricomprende sia le funzioni di direzione di unità organizzative particolarmente complesse che le c.d. “alte professionalità”, una volta oggetto di autonoma previsione.
Gli articoli suddetti in parte ribadiscono aspetti già noti dell’istituto apportando solo lievi modifiche, come nel caso della durata massima dell’incarico che passa da cinque a tre anni, o negli importi previsti per la retribuzione di posizione, oggi prevista in un range da € 5.000 a € 16.000, mentre i vecchi importi erano semplicemente la trasposizione in euro di quelli espressi ancora in lire e andavano da 5.000.000 ai 25.000.000.
La vera novità dell’articolato sta nel disposto degli articoli 13 e 14 che prevedono che gli incarichi di P.O. debbano essere conferiti in base a criteri generali, e che anche gli incarichi di P.O. già conferiti alla data della stipula del CCNL possano essere prorogati ma solo fino alla definizione del nuovo assetto successivo alla determinazione di tali criteri generali, e comunque per un massimo di un anno da tale data, nonchè nella norma per cui anche negli Enti con dirigenza l’importo delle retribuzioni di posizione e di risultato delle posizioni organizzative esce definitivamente dal fondo delle risorse decentrate e passa ad essere a carico del bilancio dell’Ente, stabilendo altresì che la quota di risorse destinata alla retribuzione di risultato non possa essere inferiore al 15% del totale delle risorse complessivamente utilizzate per retribuire le P.O..
Dunque, a far data dal 20 maggio 2019, per poter attribuire e retribuire degli incarichi di P.O. gli Enti dovranno aver stabilito i criteri e le percentuali suddetti, ma poiché tali criteri per il conferimento e la revoca degli incarichi ai sensi dell’art.5 del CCNL sono materia di confronto, e quelli per la determinazione della retribuzione di risultato dei titolari di P.O. sono oggetto di contrattazione, ecco la necessità di attivarsi per tempo rispetto alla scadenza succitata.
A tal fine, nell’ottica di offrire un servizio agli iscritti dipendenti delle Amministrazioni più piccole, la CISL FP di Alessandria Asti ha elaborato e messo a disposizione dei propri iscritti un modello base di regolamento semplificato, che le amministrazioni potranno usare come traccia, modificare e arricchire secondo le proprie necessità e che possa essere esaminato e discusso in tempi brevi con le OO.SS.
Gli iscritti interessati potranno fare richiesta di tale regolamento al delegato sindacale di riferimento.

Salvatore Bullara

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