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Comune AstiAccade che alcuni mesi fa la CISL FP, in modo del tutto accidentale ed informale, sia venuta a conoscenza del fatto che alcuni dipendenti del Comune di Asti avrebbero accumulato un debito orario

verso il Comune di Asti finanche di alcune centinaia di ore, e che tale debito orario sarebbe stato accumulato e si riferirebbe agli anni 2013, 2014,2015.

Accade che in data 1/8/2017 la CISL FP abbia richiesto ufficialmente informazioni al Comune di Asti su una trattenuta relativa ad ore di straordinario non liquidate in conseguenza di tale debito orario, ed inoltre di formalizzare la posizione dell'Amministrazione quantificando e dettagliando il debito ai dipendenti, in maniera da consentire agli stessi di poter verificare ed eventualmente giustificare le circostanze nelle quali sarebbe maturato.

Accade che il Comune abbia risposto in data 4/8/2017 negando che siano state effettuate trattenute a titolo di debito orario, ma nei fatti sostanzialmente confermando tale situazione nel momento in cui con lo stesso documento afferma che, a titolo precauzionale, è stato sospeso il pagamento delle prestazioni straordinarie ai dipendenti per i quali sia emerso un "significativo scostamento" rispetto al normale orario di lavoro.

Orbene, da agosto ad oggi  non solo non ci risulta che il Comune abbia formalizzato alcunchè ai diretti interessati, anche se continua a bloccare "prudenzialmente" la liquidazione di ore di straordinario, ma nemmeno ha ritenuto di dover affrontare la questione con le OO.SS., nonostante questa abbia dei delicatissimi risvolti su tematiche sindacali (basti pensare all'impatto delle ore di straordinario sul fondo incentivante la produttività, o alla performance del personale e/o alle conseguenti progressioni orizzontali pure recentemente approvate).

Va detto anche che se per il personale in servizio è possibile bloccare il pagamento delle prestazioni straordinarie (sempre che ne  effettui), non è dato sapere se e come l'amministrazione stia procedendo per il recupero del debito orario relativo a eventuale personale cessato dal servizio, soprattutto visto che si parla anche di somme del 2013, cioè di un anno che sta andando in prescrizione e che nel caso non fosse più recuperabile esporrebbe il Comune ad un danno erariale.

A tutto ciò la CISL FP dice: basta!

Avuta coscienza del caos che deve aver regnato con la precedente Amministrazione negli anni scorsi per aver determinato una situazione siffatta, vogliamo adesso trasparenza.

Vogliamo sapere quanti sono i dipendenti interessati, in che settore lavorano e a quanto ammonta il debito orario, in maniera da consentire il contraddittorio.

Vogliamo sapere se esiste del debito orario anche per del personale cessato e, se si, se per le stesse persone esiste negli stessi anni anche dello straordinario liquidato ed in questo caso cosa sta facendo l'amministrazione per recuperarlo (questo infatti dovrebbe essere  recuperato e riversato sul fondo di produttività).

Abbiamo formalmente richiesto all'amministrazione i dati suddetti, e se questi non arriveranno a stretto giro di posta trarremo le conclusioni del caso e per ottenere le risposte ci vedremo costretti a rivolgerci altrove.