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Di fronte alle ultime parole dell’amministrazione (virgolettate!)  lette sulla stampa non si può rimanere in silenzio.

Parlare di dipendenti comunali che stanno con le mani in mano dimostra che o non si conosce la reale situazione degli uffici e di chi fa che cosa, o presuppone la malafede (ma in ambo I casi si offendono I lavoratori).

Ad essere malpensanti si può propendere per la seconda ipotesi, visto che il sospetto è che tale affermazione, vergognosa e sbagliata, potrebbe servire all’amministrazione come foglia di fico per giustificare il taglio di 450.000€ al bando per la ristorazione delle scuole.

Ma noi siamo corretti e vogliamo andare per ordine.

L’affermazione, riferita al personale ausiliario dei quattro asili nido, dicevamo che è vergognosa e sbagliata: innanzitutto ricordiamo alla Segretaria comunale che il fabbisogno del personale degli asili nido è stabilito per legge regionale, ma poi, senza bisogno di capire di leggi e regolamenti, per vedere come questo personale lavori eccome, è sufficiente guardare (ed è sotto gli occhi di tutte le famiglie alessandrine) come vengono trattati i bambini che frequentano i nidi comunali.

Non è ulteriormente sopportabile che il personale venga non solo ignorato e bistrattato (come finora avvenuto), ma addirittura offeso e denigrato con affermazioni siffatte, e dunque a questo punto pretendiamo che il comune ci convochi per discutere sulla distribuzione del personale e dei carichi di lavoro.

Ma se così è, e se il personale è quello che dovrebbe essere, perché allora questa affermazione?

Il sospetto è che l’amministrazione, dovendo giustificare un taglio di ben €450.000 al bando per la ristorazione scolastica e non sapendo che pesci prendere, abbia voluto giustificare questa riduzione con la scusa che parte del servizio sarà svolta da personale comunale.

Ma in questo modo l’unico risultato sarà che farà perdere posti di lavoro privati senza peraltro riuscire a giustificare il taglio operato sul bando (nemmeno se i dieci dipendenti facessero scodellamento  a tempo pieno il loro stipendio compreso di contributi e oneri riflessi arriverebbe a quella cifra!) .

Se poi volessimo scendere nei dettagli l’amministrazione dovrebbe anche spiegare come un risparmio sull’utilizzo di dieci dipendenti comunali da utilizzare per lo scodellamento in 4 asili nido comunali potrebbe influire su una spesa calcolata e distribuita per 58 refettori comunali (questo è il numero infatti!).

Se non fosse stata messa in dubbio la dignità professionale dei dipendenti le affermazioni riportate dalla stampa sull’appalto non avrebbero meritato alcun commento, ma poiché invece così è stato l’Amministrazione dovrà darci conto e ragione di queste parole.

Il nostro giornale

 

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